Qual è il carcere peggiore nel quale si può rinchiudere la serial killer più micidiale della Storia? Harriet sta per scoprirlo. I lettori, però, stiano tranquilli: andrà tutto bene... forse.
Genre: FICTION / Crimehttps://www.amazon.it/Lockdown-Gabriella-Gumina/dp/B08GV9NF4F
«Lo Stato non spende milioni di dollari ogni anno per incarcerare dei criminali e vederli poi girare liberamente continuando a delinquere! Per non parlare dello spiegamento di forze per doverli ricercare e riprendere… tre volte in pochi mesi!» Così gli aveva urlato al telefono il Funzionario.
La faceva facile Mc Lelland, chissà cosa avrebbe fatto se fosse stato al suo posto.
Adam aveva da poco partecipato a uno studio dell'Ufficio di Statistica Giudiziaria che era giunto alla conclusione che il ventotto per cento dei detenuti viene nuovamente arrestato entro sei mesi dal rilascio per salire al sessantotto dopo tre anni e ben al settantasette dopo cinque. Il carcere, di fatto, falliva il suo intento rieducativo della delinquenza nella maggior parte dei casi.
Per una come Harriet Howard-Holmes non c’è nessuna possibilità rieducativa, è già un problema tenerla in gabbia! Pensava Adam Hinton. È una che crea sempre e solo problemi, qualunque oggetto nelle sue mani diventa potenzialmente pericoloso, un incubo per qualunque direttore di carcere!
In verità, se in qualità di detenuta Harriet era davvero un caso difficile, come fuggiasca la sua stupidità rasentava la follia; lasciava dietro di sé una scia di cadaveri e, sopratutto, non si nascondeva bene…
Harriet era un’instancabile assassina seriale e i suoi modi di uccidere qualcosa di più di un marchio di fabbrica. Una volta venne sorpresa letteralmente con le mani nel sacco… nel senso che la trovarono mentre stava spostando un cadavere avvolto in una pellicola di polietilene industriale che aveva trovato in casa della vittima, in una bobina. Non sapeva trattenersi. Era più forte di lei. Uccideva e poi restava ad ammirare la sua opera. Il vuoto contenitore che diventava il corpo umano privo della vita.
Language | Status |
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English
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Already translated.
Translated by Paula Banda Rendón
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Japanese
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Already translated.
Translated by Marquielly Lopes Gonçalves de Oliveira
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Portuguese
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Translation in progress.
Translated by andre diogo weber
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