Anna. L'inferno in una bottiglia by Martina Longhin

Tratto da una storia vera

Una storia di violenza domestica realmente accaduta

Anna. l'inferno in una bottiglia

Come ogni mattina Anna, una giovane ragazza di sedici anni, sta aspettando mamma Stella davanti alla finestra dell’ospedale dov’è ricoverata. Quel giorno, però, la mamma stranamente non arriva.

Nel pomeriggio, degli zii vanno ad avvisarla che i genitori hanno avuto un brutto incidente la sera prima e sono molto gravi. Anna ne rimane sconvolta, viene sedata e si addormenta.

Si torna indietro con il tempo. Diciannove anni prima, Stella conosce Toni, un giovane e affascinante pescatore, e se ne innamora perdutamente. Toni già eccede con l’alcool ed è molto geloso. Subito dopo l’inizio della loro relazione inizia a maltrattarla. Lei però ne è talmente innamorata che non riesce a lasciarlo e nonostante il parere contrario della sua famiglia, lo sposa lo stesso.

Per Stella inizia l’inferno. La sua vita è costellata da continui soprusi e Anna, la più grande dei suoi quattro figli, è costretta fin da piccola ad assistere impotente alle violenze che il padre, costantemente ubriaco, riserva alla madre. Più volte Toni manda all’ospedale Stella, ma questa non trova mai il coraggio di denunciarlo. Finalmente, dopo l’ennesimo ricovero per percosse, Toni viene arrestato e rimane per un breve periodo in prigione. Dopo alcuni mesi dalla sua scarcerazione, Anna viene ricoverata per una grave forma di broncopolmonite. Un pomeriggio lui va a trovarla assieme alla moglie e Anna nota nel padre uno strano comportamento. La notte stessa, Toni uccide Stella davanti a due dei suoi figli, e poi pone fine anche alla sua vita lanciandosi dal sesto piano del loro appartamento.

Si torna al presente. Anna si risveglia e vede a fianco al suo letto lo zio che le confessa cosa è realmente accaduto ai genitori. Dopo una settimana, viene dimessa dall’ospedale e deve fare i conti con la dura realtà. I quattro fratelli sono soli, nessun parente li vuole accogliere tutti assieme, quindi sono costretti a separarsi e crescere ognuno in una famiglia diversa e in città lontane tra loro.

Genre: FAMILY & RELATIONSHIPS / Abuse / Domestic Partner Abuse

Language: Italian

Keywords: Violenza sulle donne, femminicidio , alcolismo, violenza domestica , uomini violenti , alcool, abusi, storia vera

Word Count: 40.050

Sales info:

Il libro ha avuto un percorso editoriale in due fasi. Nella sua prima edizione con Brè Edizioni ha riscosso un ottimo successo di pubblico, collezionando 107 recensioni con una valutazione media di 4,2/5 stelle.

La nuova versione continua a registrare un ottimo riscontro dai lettori, con 8 recensioni e una media di 4,5/5 stelle. Il romanzo registra picchi di vendite in particolare nei periodi legati al 25 novembre (Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne), a testimonianza del forte impatto e dell'attualità dei temi trattati.


Sample text:

Reparto di medicina - aprile, inizio anni ’70

Anna fissava il cielo oltre la vetrata del corridoio. Un azzurro acceso si stendeva fino all’orizzonte, dove il mare, increspato e pallido, si lasciava sfiorare dalla foschia.

Era immobile, le spalle tese, le mani nascoste nelle tasche della vestaglia.

Un sospiro le uscì dalle labbra.

Era stanca di stare là dentro. Avrebbe tanto voluto uscire per godersi il tepore del sole e respirare quell’aria fresca, impregnata del familiare profumo di salsedine.

«Ehilà, Anna! Stai aspettando la mamma? Non l’ho ancora vista stamattina.»

La voce di Elena alle sue spalle la fece girare.

«Ciao, Ele. Sì, non capisco. Di solito a quest’ora è già qua da un po’.»

«Infatti... ma ti ha detto che oggi sarebbe venuta?»

Anna fece cenno di sì con la testa, quindi tornò con gli occhi al cancello d’ingresso, a osservare l’andirivieni della gente.

«Avrà avuto un imprevisto. Magari verrà nel pomeriggio» disse la ragazza mettendosi al suo fianco.

Anna storse le labbra.

«Non vorrei fosse successo qualcosa...» mormorò con lo sguardo fisso verso la garitta della portineria esterna.

Da quando si era ripresa e aveva iniziato ad alzarsi, ogni mattina si sbrigava a far colazione per poi andare davanti alla vetrata ad aspettare mamma Stella. La madre, appena varcava il cancello dell’ospedale, alzava lo sguardo verso la finestra e le faceva un cenno con la mano. Mai un giorno era mancata a quel loro appuntamento.

 

 

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Book translation status:

The book is available for translation into any language except those listed below:

LanguageStatus
Spanish
Already translated. Translated by Audrey Hawes Mayayo
Author review:
Consegnato prima del tempo previsto. Ottima comunicazione. Sempre molto disponibile.

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